

P.S.
Angela passa, mi strizza l’occhio come si fa col compagno di briscola e se ne va.
Giusto così, circondata d’affetto e golosità pasquali, che altro dovrebbe fare se non segnalare la presenza come quella ragazza (ultima pagina del manifesto di sabato, mi pare) che alza la mano destra col fiore verso un fotografo appostato alle spalle degli sbirri?
[Sbirri, parola mai usata, in verità. Troppo giovane per condividere i versi pasoliniani di Valle Giulia, ma abbastanza vecchio per ricordarne molti trapassati dal folle piombo terrorista.
Del terrorismo / sul terrorismo, molto è stato scritto. Molta fiction, molte “confessioni” che, essendo destinate alla pubblicazione, valgono per quel che valgono: poco, niente. Moltissimi non hanno scritto /detto nulla e se ne stanno rintanati, dimentichi e dimenticati fra le pieghe di un impiego pubblico o di una cooperativa o di una onlus. Mi piacerebbe sapere, invece, cosa ce ne avrebbe raccontato lui, così sempre sorridente e persino superficiale nei giudizi politici dei primi anni ‘70, ma non sarà possibile saperlo giacché il piombo degli sbirri lo fermò una mattina presto in un’istantanea – l’unica sua, credo - che circola su Internet.
Ne scrivono parecchio quelli venuti dopo, ma che ne sanno loro? Sei nato ai tempi di Napoleone Primo console e vuoi raccontarmi l’agosto del 1792?]