musica mauro

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venerdì, 20 novembre 2009

ADIOS MUCHACHOS COMPANEROS DE MI VIDA ...


Lui è bravo, comunque.
postato da: musicamauro alle ore 11:06 | link | commenti
categorie: tristezze malinconie
mercoledì, 18 novembre 2009

SE

Se fossi nato quando Garibaldi stava per arrivare a Trento, adesso saremmo più o meno alla vigilia dell’omicidio di Matteotti.

Se fossi nato quando Goldoni metteva in scena I Rusteghi e le altre sue d’ambientazione veneziana, adesso sarei suddito austriaco e, forse, canterellerei a mezza voce “Ah! Ca irà” nei sottoporteghi, maneggiando casse di vongole, ostreghe, capesante, fra servotte maliziose e madame fruscianti e in veletta. (Sì, credo che manterrei questa mia passione per le musiche d’antan).

Se fossi nato ai tempi di Marco Polo, sarei partito glabro e tornato con la barba.

Se fossi stato il giovane barcaiolo (no, gondola no, massa da siori!) che portava l’Aretino in fuga da Roma al suo primo ostello veneziano, avremmo avuto una discussione sulla priorità da dare a Giorgione piuttosto che al Tiziano. In cambio avrei avuto una moneta e forse qualche foglietto sparso dei Sonetti.

Se fossi nato ai tempi della Battaglia di Agnadello, vivrei un tempo di ricostruzione dello Stato e la domenica andrei in San Marco ad ascoltare i cori battenti di Andrea Gabrieli.

Se fossi nato, invece, ai tempi del trionfo di Lepanto, adesso ci perderemmo nelle osterie, la sera, ad ascoltar le stramberie di quel matto di Giordano Bruno.

 

Ma sono nato quando son nato, qualche osteria l’ho frequentata (sia quelle dentro che quelle “fuori porta”, prima che le chiudessero). Di stramberie ne abbiam sentite, e i matti, spesso, eran talvolta più matti di Giordano Bruno. Ubriachi di parole si cantava, non più la Carmagnole, era Venceremos la Ca irà dell’epoca.

Mi salvarono (la facciamo grossa) proprio i cori battenti dei Gabrieli (zio e nipote), riscoperti studiando Luigi Nono.

Anche se quel: “e Luigi Nono è un coglione” (così stava scritto in Cercando un altro Egitto, ed Savelli, collana Il pane e le rose), destò a lungo parecchie perplessità.

postato da: musicamauro alle ore 14:18 | link | commenti (4)
categorie:
lunedì, 16 novembre 2009

DOCU-FILM

postato da: musicamauro alle ore 11:08 | link | commenti
categorie: cinema, femminismo
domenica, 15 novembre 2009

LE 13 ROSE

le-tredici-rose-123327Forse il film non era gran cosa (soprattutto se uno si aspetta qualcosa come Tierra y libertad), ma c'era questa bellissima canzone.
postato da: musicamauro alle ore 23:13 | link | commenti (1)
categorie: musica, cinema, dittature
venerdì, 13 novembre 2009

A COSA STAI PENSANDO, DIREBBERO SU FB

prima_lineaAl fastidiosissimo stile di scrittura di Roberto Silvestri sul manifesto. Alla velenosa arroganza delle parole di un’altra figlia (costei sì, davvero mai uscita da quel ruolo) alla quale, certamente, non dev’essere piaciuto leggere che il proprio padre fece forse prevalere le ragioni politiche su quelle dell’amicizia. Al commento un po’ superficiale e, sorprendentemente, neanche troppo sfavorevole di Pierluigi Battista sul film. Alla capacità della Tobagi di fare un ragionamento più ampio, sul quale si può anche non essere d’accordo (non mi pare che tutto il cinema italiano sul terrorismo sia essenzialmente morocentrico), ma il film della von Trotta e quello sulla banda Baader-Meinhof sono, certo, molto meglio contestualizzati di quasi tutti i “nostri”.
Il libro non mi era sembrato granché, devo dire (mi dispiace tuttavia d’averlo perduto, per via di quell’insana smania di condivisione che spesso abbiamo qui in casa, diciamo).
Era forse necessario al suo autore, una “tappa” obbligata per il compimento di un certo percorso… (ma parla di quel che sai, direbbe la mia analista preferita!), ma, appunto, non ricordo grandi squarci di analisi meditate sul come e sul perché. Meglio Il sol dell’avvenire, allora (Sì, vi fu una differenza anche “culturale” fra le Br e Prima Linea).
Sì, credo che le parole del trailer: “credevamo che fosse l’alba, invece eravamo al tramonto” sintetizzino bene il ricordo che ho di quelle pagine, ma anche di altri libri, a mezzo fra la confessione romanzata e la testimonianza più o meno reticente, che provengono da ex dell’Autonomia o di Prima Linea.
Qualche anno prima, in Ecce Bombo c’era quella scena, a suo modo, anticipatrice.
l
postato da: musicamauro alle ore 12:57 | link | commenti (5)
categorie:
giovedì, 12 novembre 2009

DUE POESIE

LETTERA AI BAMBINI
È difficile fare
le cose difficili:
parlare al sordo,
mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate
a fare le cose difficili:
a dare la mano al cieco,
cantare per il sordo,
liberare gli schiavi
che si credono liberi.

Gianni Rodari

LODE DEL COMUNISMO

E’ ragionevole, chiunque lo capisce: E’ facile.
Non sei uno sfruttatore, lo puoi intendere.
Va bene per te, informatene.
Gli idioti lo chiamano idiota e, i sudici, sudicio.
E’ contro il sudiciume e contro l’idiozia.
Gli sfruttatori lo chiamano delitto.
Ma noi sappiamo:
è la fine dei delitti.
Non è follia ma invece
fine della follia.
Non è il caos ma
l’ordine, invece.
E’ la semplicità
che è difficile a farsi.

B. Brecht

postato da: musicamauro alle ore 16:24 | link | commenti (6)
categorie: poesia
mercoledì, 11 novembre 2009

FIGLIE

Siete già passati di qua?
Bene, allora non dovrebbe essere troppo difficile indovinare quali sono i libri che m’ingolosiscono di più.
(uso quel verbo lì perché ho appena mangiato una fetta di torta al cioccolato fatta dalla mia barista: un po’ cara ma buona).
Questo l’ho comperato stamattina. Avevo appena trascorso un paio d’ore in banca senza nulla concludere, e così per consolarmi (visto che la torta al cioccolato c’entra?) ho deciso di andare nella libreria dove si serve mia nipote e di comprarlo proprio lì (Anche qui, volendo, ci sarebbe da postillare, ma …).
Lo so, lo so che se n’è discusso anche stamattina a Radio Tre, stavo in macchina, ho sentito. Ma la verità vera è che ho soltanto colto l’occasione, lo volevo acquistare da un po’.
Mi è spiaciuto, anzi, che il tempo a disposizione della Dominijanni fosse (come al solito)così breve , perché, naturalmente, quel collegamento là, che non si è avuto il tempo di esplorare, quello con il libro di Anna Negri, nel mio piccolo e senza ancora aprire il libro, l’avevo fatto anch’io.
Collegamento obbligato d’altro canto. E mica per quello che voi andate presumendo (il periodo, Toni Negri, il processo 7 Aprile, l’Autonomia etc etc), No.
Il fatto è che ci sono due donne, due figlie (e questo è un primo dato) che aprono il loro primo libro parlando del padre e utilizzando una scena per molti versi analoga: la stanza da letto.
Su quanto mi sia piaciuto il libro di Anna Negri ho già detto.
Qui mi piace la voce. La Tobagi l’avevo già vista in TV (col figlio di Alessandrini e con Mario Calabresi, mi pare) e  stamattina, come dicevo, l’ho ascoltata per radio, ma non soltanto di questa voce radiofonica parlo. Della nitidezza della voce narrante.
(Cmq sono solo alle prime pagine, e prima di stasera non se ne riparla).
postato da: musicamauro alle ore 17:25 | link | commenti (2)
categorie: libri, terrorismo, avevo ventanni
domenica, 08 novembre 2009

GIORGIO LANEVE 1970




 

Bisognerebbe mettere ordine nei vecchi dischi!

postato da: musicamauro alle ore 01:11 | link | commenti
categorie: musica, avevo ventanni
sabato, 07 novembre 2009

IL BAGNETTO


















Breve breve, perchè Splinder non consente molto.
Su FB c'è molto di più.
postato da: musicamauro alle ore 23:57 | link | commenti (5)
categorie: albumdifamiglia

AMORE, NON SOLO

postato da: musicamauro alle ore 15:33 | link | commenti
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